Parrocchia

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L’esterno della chiesa

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LA CHIESA

La chiesa di San Giovanni Maria Vianney è una chiesa di Roma, nella zona Borghesiana, in largo Monreale.

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L’altare durante l’Adorazione Eucaristica

Fu costruita negli anni ottanta, al posto di una precedente chiesa prefabbricata edificata nel 1952, e consacrata solennemente dal cardinale Ugo Poletti il 4 novembre 1990.

La chiesa è dedicata a San Giovanni Maria Vianney, conosciuto semplicemente come “santo curato d’Ars”, che fu ispiratore dell’Istituto del Prado, associazione sacerdotale internazionale che ebbe incarico della parrocchia nei suoi primi decenni di vita.

La chiesa è sede parrocchiale, eretta il 26 luglio 1963 con il decreto del cardinale vicario Clemente Micara Quo efficacius, affidata dapprima all’Istituto del Prado, poi, dal 1974, al clero della diocesi di Treviso, ed infine, dal 1999, ai preti della diocesi di Roma.

Rainer Maria Woelki.

Rainer Maria Woelki.

Il 27 febbraio 1983 la chiesa ricevette la visita di papa Giovanni Paolo II. Attualmente il parroco è Mons. Marco Gandolfo.

Nel concistoro del 18 febbraio 2012, viene istituito da papa Benedetto XVI il titolo cardinalizio di San Giovanni Maria Vianney. L’attuale cardinale titolare è Rainer Maria Woelki.

 

IL SANTO

Jean-Marie Baptiste Vianney (italianizzato in Giovanni Maria Battista Vianney; Dardilly, 8 maggio 1786 – Ars-sur-Formans, 4 agosto 1859) è stato un presbitero francese, reso famoso col titolo di Curato d’Ars per la sua intensa attività di parroco in questo piccolo villaggio dell’Ain.

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Statua del Santo nella chiesa

Figlio di poveri contadini, raggiunse la meta del sacerdozio superando molte difficoltà, tra le quali ci furono problemi nello studio, soprattutto nell’apprendimento del latino. Ordinato presbítero, divenne vicario, a Ecully, dell’abate Charles Balley, che l’aveva molto sostenuto durante i difficili anni di studio.

Alla morte di Balley fu mandato ad Ars dove spese la propria vita nell’evangelizzazione, nella pratica del sacramento della penitenza, nell’assidua preghiera e nella celebrazione della Messa.

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L’ambone della chiesa

Morì nel 1859 quando Ars era ormai divenuta luogo di pellegrinaggio, essendosi sparsa per tutta la Francia la sua fama di confessore e direttore spirituale.

Beatificato nel 1905 da papa Pio X, è stato proclamato santo da papa Pio XI nel 1925 e dichiarato patrono dei parroci. Additato come modello per i presbíteri da papa Giovanni XXIII nell’enciclica Sacerdotii Nostri Primordia, è stato ricordato con uno speciale anno sacerdotale, per il centocinquantenario della sua morte, nel 2009 da papa Benedetto XVI.

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S. Messa presieduta da Mons. Fisichella